REFERENDUM 22-23 marzo 2026
- coopbaronasito

- 11 ore fa
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LA RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA MAGISTRATURA |

Perchè diciamo NO
La divisione in due CSM comporterebbe di fatto la sottomissione dei magistrati alla politica; la riforma ha solo questo vero obiettivo, perché la politica non sopporta che i magistrati possano contrastare le decisioni dell’esecutivo, cioè del Governo e della maggioranza che lo sostiene.
L’introduzione dell’Alta Corte e lo sdoppiamento dei CSM triplicherebbero i costi e non risolverebbero i tempi troppo lunghi dei processi che invece avrebbero bisogno dell’aumento degli organici e della dotazione di strumenti di lavoro più coerenti con i tempi e le nuove esigenze.
La riforma Costituzionale ( 7 Articoli della Costituzione ) è passata in Parlamento senza alcun confronto con l’opposizione e senza la possibilità di proporre alcun emendamento in spregio allo spirito dei padri Costituenti e all’art. 138 della Costituzione
Il Referendum esclude dal voto più di 5 milioni di cittadini italiani non residenti nei luoghi d’origine ( per lavoro, studio o anche per cure mediche )
Il Governo ha deciso di mantenere la data originariamente fissata - nonostante il ricorso presentato dai 15 promotori sia stato approvato - senza dare così la possibilità, e il tempo, di poter meglio informare i cittadini. |
PER QUESTO REFERENDUMNON C’E’ BISOGNO DEL QUORUMOGNI VOTO CONTA VOTA NO |

