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REFERENDUM 22-23 marzo 2026

  • Immagine del redattore: coopbaronasito
    coopbaronasito
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

LA RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA MAGISTRATURA

  1. Attualmente la Costituzione prevede che il Consiglio Superiore della magistratura (CSM) sia unico per tutti i magistrati, cioè sia quelli requirenti (Procuratori della Repubblica), che quelli giudicanti (cioè i Giudici Il Consiglio Superiore della Magistratura è composto di 33 membri. Di questi, tolti il Presidente della Repubblica, il Primo Presidente e il Procuratore Generale presso la Cassazione (che sono membri d’ufficio), gli altri n. 30 sono divisi tra 20 membri eletti tra i magistrati, e 10 membri scelti dal Parlamento. 

  2. La riforma prevede, invece, di separare i magistrati requirenti (Procuratori della Repubblica, detti PM) da quelli giudicanti (Giudici), con due distinti Consigli Superiori della magistratura, più una Alta Corte disciplinare che avrebbe in esclusiva il compito di giudicare tutti i magistrati sul piano disciplinare.  

 

Perchè diciamo NO

 

La divisione in due CSM comporterebbe di fatto la sottomissione dei magistrati alla politica; la riforma ha solo questo vero obiettivo, perché la politica non sopporta che i magistrati possano contrastare le decisioni dell’esecutivo, cioè del Governo e della maggioranza che lo sostiene.

 

L’introduzione dell’Alta Corte e lo sdoppiamento dei CSM triplicherebbero i costi e non risolverebbero i tempi troppo lunghi dei processi che invece avrebbero bisogno dell’aumento degli organici e della dotazione di strumenti di lavoro più coerenti con i tempi e le nuove esigenze.

 

La riforma Costituzionale ( 7 Articoli della Costituzione ) è passata in Parlamento senza alcun confronto con l’opposizione e senza la possibilità di proporre alcun emendamento in spregio allo spirito dei padri Costituenti e all’art. 138 della Costituzione

 

Il Referendum esclude dal voto più di 5 milioni di cittadini italiani non residenti nei luoghi d’origine ( per lavoro, studio o anche per cure mediche )

 

Il Governo ha deciso di mantenere la data originariamente fissata - nonostante il ricorso presentato dai 15 promotori sia stato approvato - senza dare così la possibilità, e il tempo, di poter meglio informare i cittadini.

PER QUESTO REFERENDUM

NON C’E’ BISOGNO DEL QUORUM

 

OGNI VOTO CONTA VOTA NO



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